martedì 28 maggio 2013

COSÍ E’ NATO l'esercito di Silvio | Un sito per arruolare "difensori" di Silvio Berlusconi dai giudici

Si chiama «Esercito di Silvio» ed è un sito nato con l'obiettivo di arruolare "difensori" di Berlusconi dalla ventennale persecuzione giudiziaria. L'ideatore - come riferisce oggi anche il quotidiano Libero - è un imprenditore che si chiama Simone Furlan il quale sul sito spiega le motivazioni dell'iniziativa.

«Arriva un momento nella vita - scrive - in cui capisci che combattere per un ideale non è più una scelta, ma un obbligo. Noi della società civile siamo stati spettatori inermi della "Guerra dei Vent'anni" che ha visto Silvio Berlusconi combattere e difendersi da accuse infamanti di ogni genere, frutto di una persecuzione giudiziaria senza precedenti nella storia». Dunque, l'invito ai fan del Cavaliere. «Arruolati anche tu, siamo un esercito pacifico ma determinato, siamo l'esercito della libertà». Il tutto corredato da una vera e propria scheda di arruolamento in cui il "difensore" dichiara di volersi «arruolare nell'Esercito di Silvio per difendere il presidente Berlusconi e combattere al suo fianco la Guerra dei Vent'anni», di riconoscersi «in lui, nel suo pensiero, nei suoi ideali e nel suo operato», di volersi «battere per la libertà, per una Italia libera e democratica» e di essere «pronto a partecipare ad eventi o manifestazioni in supporto del presidente Berlusconi per affermare il principio che la sovranità popolare non può essere sovvertita in alcun modo tranne attraverso l'azione politica».

IlSole24|Ecume24

LAVORO 2013 | 150mila posti di lavoro disponibili che nessuno vuole (Roma & Italia)

150mila posti di lavoro disponibili che nessuno vuole (Roma & Italia)


ROMA | Panettieri, falegnami, pasticceri e sarti i più richiesti. Anche nel mercato degli infissi il lavoro sarebbe disponibile: esistono 1.500 posti da installatori e l’83% di questi non è ancora stato occupato.

Falegnami, panettieri e sarti: sono soltanto tre delle professioni che nessuno oramai vuole più fare, i cosiddetti lavori ‘dimenticati’.
Secondo un’indagine svolta dalla Fondazione Studi consulenti del lavoro, elaborando i dati segnalati dai 28mila iscritti che gestiscono un milione di aziende, in Italia sono circa 150.000 posti di lavoro disponibili, per impieghi che non si cercano e non si vogliono fare.
Secondo la Fondazione Studi, “in Italia molti posti sono vacanti e soprattutto i giovani cercano sempre le stesse strade, spesso contorte a causa ovviamente della crisi, senza però dimenticare anche le amicizie lavorative e un titolo di laurea che può avere un risvolto negativo della medaglia”.
“In Italia, ad esempio, mancano i panettieri. E’ un lavoro duro – continua la nota – e i turni lavorativi sono principalmente due: il primo nella tarda nottata, il secondo la mattina molto presto. I posti disponibili in questo campo sono 1.040 e non si riesce a coprire il 39% di queste posizioni vacanti. Un altro lavoro particolarmente snobbato è appunto quello del falegname. In questo campo, soprattutto in questo periodo di crisi economica e lavorativa, i ricavi potrebbero essere molto elevati: basta ‘fare il giovane’ presso un falegname esperto e, se si possiede una discreta somma di denaro, si può lavorare autonomamente. I guadagni sono assicurati, ma la strada è lunga e impervia”.
“Anche nel mercato degli infissi -spiega la nota- il posto sarebbe disponibile: esistono 1.500 posti da installatori e l’83% di questi non è ancora stato occupato. Un dato che può far riflettere. Altri due mestieri ‘rifiutati’ sono, nonostante si possa pensare il contrario, quello dei baristi e dei camerieri. Le principali motivazioni -spiega la nota della Fondazione Studi- possono essere principalmente legate agli orari notturni. Spesso queste posizioni sono occupate dai giovani universitari che per andare incontro alle esigenze monetarie legate alle tasse universitarie ‘arrotondano’ con questi lavori cercando di proseguire al meglio gli studi. Nonostante la presenza degli studenti nel settore il settore della ristorazione e dei bar manca nella misura del 14%”.
“Altri posti vacanti – si legge sempre nella nota – possono trovare nel campo della pasticceria, nel campo della macelleria in cui manca circa il 10% dei posti disponibili nelle aziende e, infine, anche nel campo della sartoria dove sarebbero disponibili circa duemila posti di lavoro, previo corso di specializzazione in questo tipo di lavoro. Ci sono poi altre professioni di difficile reperimento, legate però a un preciso percorso formativo. Tra queste gli infermieri, i tecnici informativi e gli operai specializzati”.
“Per quanto riguarda il comparto infermieristico, nel 2012 -sottolinea- c’è stata una richiesta di 22.000 nuove unità; il numero chiuso imposto dal sistema universitario (accettati solo 16mila nuovi studenti alla laurea triennale in scienze infermieristiche), e la ‘poca’ attrattiva del lavoro, hanno imposto il ricorso all’utilizzo di molto personale straniero. In Italia, dunque, ci sono 150.000 posti disponibili -conclude la Fondazione Studi- in questi lavori che nessuno cerca e che nessuno vuole”.

(LabItalia)

Corte dei conti: «Servono stimoli alla crescita La crisi è già costata 230 miliardi di euro»

ROMA - «Ciò che serve all'Italia dall'Europa sono stimoli per crescere di più, non deroghe per spendere di più». A dirlo è stato il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, presentando il rapporto 2013 sul coordinamento della finanza pubblica.
230 miliardi.
In Italia, nel periodo 2009-2013, «la mancata crescita nominale del Pil ha superato i 230 miliardi», ha aggiunto Giampaolino, evidenziando anche che «il consuntivo di legislatura ha mancato il conseguimento del programmato pareggio di bilancio» per 50 miliardi.

Difficile ridurre le tasse.
La riduzione della pressione fiscale è un obiettivo «non facile da coniugare con il rispetto degli obiettivi europei», ha inoltre sottolineato il presidente della Corte dei Conti, evidenziando che «di più immediata percorribilità potrebbe rivelarsi una scelta volta ad aumentare l'equità distributiva del prelievo». Parlando di agevolazioni ha sottolineato come possa essere una «illusione» pensare di trovare dei fondi da una razionalizzazione per un'eventuale riduzione d'imposta.

Pieno asta Ctz.
Il Tesoro ha venduto tutti i 2,5 miliardi di euro di Ctz con scadenza dicembre 2014 con tassi in calo al minimo storico dell'1,113% dall'1,167% dell'asta precedente. La domanda è stata pari a 1,57 volte l'importo offerto. Assegnati anche 987 milioni di euro di Btp a 5 anni indicizzati all'inflazione ad un tasso dell'1,83%.

lunedì 27 maggio 2013

MUSICA/TRISTEZZA | E' morto Little Tony, il "cuore matto" e l'Elvis italiano

Roma, 27 mag. - E' morto a Roma Little Tony. Il cantante, che era ricoverato in una clinica romana per un male incurabile, aveva 72 anni. Nato a Tivoli il 9 febbraio del 1941 si e' spento per un tumore ai polmoni. E' stato uno dei piu' famosi artisti della musica leggera del nostro Paese. Interpreto' in chiave italiana il rock and roll tanto da conquistarsi l'appellativo di "Elvis Presley italiano". Una passione che e' durata tutta la vita: quella per il Rock'n'roll.

Little-Tony-ed-Eleonora-Brown-nel-film--Un-cuore-matto...matto-da-legare[1]
Little Tony ed Eleonora Brown nel film "Un cuore matto...matto da legare"

Con-Elvis-Presley[1]
Little Tony con Elvis Presley

Con-Alberto-Sordi[1]

Antonio Ciacci, nome d'arte Little Tony, e' ricordato per successi come Cuore matto e 24mila baci, cantata in con Celentano e arrivata seconda al Festival di Sanremo del 1961. Il vero trionfo per l'Elvis de noantri arriva nel 1966 quando porta al Cantagiro Ridera'. La canzone non vincera' la manifestazione, ma vendera' oltre un milione di copie. Altro grande successo nel 1970 e' La spada nel cuore.

  Little Tony si avvicina giovanissimo alla musica, una passione di famiglia. Nel 1958, durante uno spettacolo allo Smeraldo di Milano, viene notato da un impresario inglese, Jack Good, che lo convince a partire con i suoi fratelli per l'Inghilterra, dove nascono "Little Tony and his brothers".

Restera' in Inghilterra per diversi anni ed e' li' che si innamorera' del Rock'n'roll. Tornato in Italia nel 1961 partecipa al Festival di Sanremo: cantera' con Celentano 24 mila baci, arrivando secondo. Sempre del '61 incide diverse canzoni per i film 5 marines per 100 ragazze, Rocco e le sorelle, Nerone '71, La bella americana e Pugni pupe e marinai.

SPAGNA VIOLENTA | Uccisa la Visser, campionessa di volley, e il compagno durante una vacanza

20130528_visser[1]MADRID - Erano 'missing' da due settimane, spariti nel nulla durante un breve soggiorno a Murcia, e la loro prolungata scomparsa non faceva presagire nulla di buono.
I corpi di Ingrid Visser, 36 anni, star olandese di pallavolo - vantava il maggiore numero di presenze, 500, in nazionale, due titoli europei e aveva giocato anche nel Vicenza - e del suo compagno Lodewijk Severin, di 57 anni, sono stati trovati la scorsa notte dai cani poliziotto, seppelliti malamente in una limonaia alla periferia della città. Sui cadaveri un primo esame medico-legale ha riscontrato segni di violenza. Un'esecuzione in piena regola, non confermata dagli investigatori, dopo che l'indagine è stata secretata dal magistrato inquirente.
Tre i fermi finora effettuati nella vicina provincia di Valencia: un 36enne spagnolo, che sarebbe collegato alla criminalità organizzata, e due rumeni, di 47 e 60 anni. Un giallo inquietante che ha lasciato «molto scossa» la famiglia e gli amici di Ingrid Visser, mobilitati fra Amsterdam e il sud della Spagna nelle ricerche con la polizia spagnola e quella olandese. E che ora chiedono piena luce sul delitto. Prima del riconoscimento ufficiale, l'alta statura delle vittime - entrambe di 1 metro e 90 - aveva posto fine anche agli ultimi dubbi che si trattasse della coppia vista lasciare l'hotel Churra-Vistalegre di Murcia, dov'era alloggiata, per l'ultima volta il 13 maggio scorso.
Erano arrivati quello stesso lunedì all'aeroporto di El Altet (Alicante) con l'intenzione di trascorrere tre giorni a Murcia, città dove Ingrid aveva tanti amici e amava tornare: vi aveva vissuto fra il 2009 e il 2011, quando militò nel CAV Murcia 2005, giocando nella Liga spagnola, come aveva già fatto in precedenza con il CV Tenerife e con l'Hotel Cantur Las Palmas. Ma questa volta con Lodewijk - separato, con tre figlie, e da 5 anni suo compagno - aveva un appuntamento importante, fissato per il 14 maggio in una clinica di fecondazione assistita di Valencia. Non ci sono mai arrivati. Così come non sono rientrati ad Amsterdam per la data prevista, il 15 maggio. Da là è scattato l'allarme alla polizia. L'unica traccia il ritrovamento il 22 maggio della Fiat Panda nera che la coppia aveva affittato: era parcheggiata in centro a Murcia e senza segni di effrazione.
Dall'esame di una telecamera, la polizia è riuscita a risalire a un appartamento a Molino di Segura, nella parte nord della città, distante dal luogo di ritrovamento dei corpi, ma dove - secondo fonti vicine alle indagini - potrebbe essere avvenuto il duplice omicidio. La polizia non ha escluso alcuna pista, dal sequestro alla scomparsa volontaria. Un'ipotesi, quest'ultima, scartata dai familiari di Ingrid che avevano confermato il legame forte fra la campionessa di pallavolo e il suo compagno e nessun problema familiare o professionale. Nessun movimento era stata registrato sui loro conti correnti dalla loro scomparsa. Nessuna richiesta di riscatto. Amici della coppia, fra i quali l'ex calciatore Ruud van Nistelroy e alcuni olandesi residenti a Murcia, avevano tappezzato la città di manifesti di ricerche con le foto.
I familiari avevano anche aperto una pagina su Facebookdove far convogliare eventuali segnalazioni. Ma è stato tutto inutile. «È la peggiore notizia che potessimo ricevere - ha detto il presidente della Real Federacion Espanola di Pallavolo, Augustin Martin Santos - tutti desideravamo un epilogo positivo. Siamo tremendamente addolorati». Con la nazionale olandese Visser aveva vinto i principali titoli: campione d'Europa nel 1995 e del Gran Prix nel 2007, oltre a vice campione d'Europa nel 2009; mentre in casa aveva conquistato tre titoli della Lega arancione e tre coppe, oltre alla Challenge Cup.
Il movente dell'uccisione dell'ex olimpionica di volley olandese Ingrid Visser e del suo compagno Lodewijk Severein sarebbe legato a interessi di lavoro. Lo hanno detto in serata in una conferenza stampa il delegato del governo della Regione di Murcia, Joaquin Bascuana, accompagnato dal capo della polizia di Murcia, Cyril Duran. I due non hanno rivelato dettagli sulla natura degli affari e non hanno commentato il fatto che possa tratta

domenica 12 maggio 2013

Una pagina sui quotidiani, i produttori di birra protestano contro l'aumento delle imposte

Industriali della birra sul sentiero di guerra: i produttori protestano contro un nuovo e possibile aumento delle accise sulla birra che renderebbe ancora più precario un quadro dei consumi difficile e in un settore dal quale ogni anno l'erario drena 4 miliardi tra Iva, tasse, accise, contributi sociali.

Gli industriali della birra hanno acquistato una pagina sui principali quotidiani italiani per pubblicare una lettera aperta rivolta alla politica. La lettera, che sarà pubblicata tra domenica 12 e lunedì 13 maggio, non vuole essere una lettera polemica, ma un invito al legislatore affinché faccia una valutazione attenta prima di introdurre possibili inasprimenti fiscali sulla birra. Negli ultimi anni nel settore – animato da multinazionali e società italiane - sono nati 445 micro-birrifici artigianali che hanno creato 4.700 nuovi posti di lavoro. Solo nel 2012 l'occupazione è cresciuta del 4,4%.

«Oggi sentiamo parlare di nuove tasse sulla birra - sottolinea AssoBirra nella lettera aperta. Sappiamo bene che non è facile trovare risorse per finanziare la crescita, ma crediamo che proprio per questo servano soluzioni nuove. Aumentare le accise è una scorciatoia del passato. Anche perché le tasse hanno una conseguenza importante, soprattutto in un momento come questo, sulla vita di tutti gli italiani e non solo sui 35 milioni di connazionali che bevono birra». La politica le chiama con nomi diversi (Iva, accise, Imu, Irap ecc.), ma chi le paga continua a chiamarle tasse.

«Senza alzare i toni – spiega la lettera - abbiamo un invito da rivolgere alla politica. La birra è già discriminata rispetto a tutte le altre bevande non gravate da accisa. In Italia le tasse sulla birra, tra accise e Iva, sono oggi tra le più alte d'Europa: 30 centesimi al litro, cui si aggiunge la doppia tassazione del 21% di Iva. Già oggi un sorso su tre di birra va al fisco. La birra italiana, senza alcun sostegno finanziario da parte dello Stato, contribuisce in termini di entrate per l'erario con una somma complessiva superiore ai 4 miliardi di euro annui solo ritorno derivante delle accise nel 2012 corrisponde a 484 milioni di euro». Nel 2012 la produzione si è attestata a 13,57 milioni di ettolitri (+1,2%) di cui 2 milioni all'export.

«Operiamo in un mercato dove, solo negli ultimi sette anni, c'è stato un aumento della pressione fiscale del 30% - sottolinea Alberto Frausin, presidente di Assobirra -. Il prezzo medio di fabbrica di un un litro di birra lager era pari a 1,1 euro (valore attualizzato al 2012), oggi il costo è salito a 1,40 euro. Tenuto conto della nuova Iva al 21% e delle accise che già gravano sulla birra, l'Italia si attesta tra i Paesi produttori con la pressione fiscale più alta in Europa».

Governo Letta fa spogliatoio: Costo? 200 € a ministro. Una necessità organizzativa

Roma - Appuntamento a Palazzo Chigi, poi via, tutti a bordo del pullman, direzione Abbazia di Spineto, in Toscana, per la due giorni informale voluta dal premier Enrico Letta per "fare spogliatoio", conoscersi, rinsaldare lo spirito di squadra e preparare insieme le prossime sfide del Governo. Cronaca di un pomeriggio di sole a Roma che ha visto i ministri riunirsi (quasi) al gran completo per affrontare l'inconsueta trasferta.

Avvistati Lupi, Quagliariello, D'Alia insieme a Bonino, Kyenge e Cancellieri, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi e Giovannini, notato per il suo abbigliamento casual, in maglione, già in sintonia con l'atmosfera seria ma informale che caratterizzerà la trasferta, che si concluderà lunedì all'ora di pranzo. Letta, probabilmente per motivi di sicurezza, è invece partito in macchina. Altri ministri, come ad esempio il vicepremier Angelino Alfano, raggiungeranno Spineto da soli.

A Spineto non ci sarà nessun Consiglio dei ministri per il varo degli attesi provvedimenti economici su Imu e cassa integrazione, che dovrebbero arrivare a metà settimana: in agenda, c'è piuttosto il confronto su iniziative a più lungo respiro, come quelle sulle riforme istituzionali e la strategia dei prossimi mesi sulla riforma della politica, della Costituzione, sulla legge elettorale, la fine del finanziamento pubblico ai partiti, il Senato delle autonomie.

Dall'inviato del Sole 24Ore a Spineto
Partiti puntuali da Roma, Enrico Letta e i suoi ministri a momenti imboccheranno la strada bianca che li condurrà al ritiro nell'Abbazia di Spineto, a pochi chilometri dal borgo medievale di Sarteano. Il clima non è dei migliori. I nuvoloni che accoglieranno l'esecutivo ben si adattano all'aria tesa che ha preceduto il loro arrivo. Letta aveva pensato questo ritiro non solo per consentire un confronto ampio e prolungato tra i suoi ministri, ma anche per rendere plasticamente l'idea di una "squadra" che si isolava da tutto e da tutti, per concentrarsi solo sul risultato finale del bene del Paese. E invece...invece ieri l'arrivo di Angelino Alfano, ancor più di quello di Maurizio Lupi, di Gaetano Quagliariello, nella piazza di Brescia dove Silvio Berlusconi ha lanciato l'ennesimo j'accuse contro la "magistratura politicizzata" ha compromesso in modo pesante quel tentativo di "fare spogliatoio" annunciato dal premier. Un risultato paradossale perchè in realtà Letta ed Alfano sono segnati da un identico destino. La scommessa del loro futuro politico si gioca sulla capacità del governo di lasciare un segno positivo.

Un obiettivo difficile di per sé ma reso ancor più arduo dalle resistenze, dal fuoco amico sparato dai loro rispettivi partiti. Al di là delle dichiarazioni ufficiali di leltà al governo, pronunciate rispetutamente da Berlusconi e dal gruppo dirigente democratico, sia il Pdl che il Pd soffrono le larghe intese e chi le rappresenta. È in questa chiave che va interpretata anche la presenza a Brescia del vicepremier e ministro dell'Interno. Alfano aveva ed ha l'esigenza di mantenere un filo riconoscibile con il suo partito e con Berlusconi, che non pochi nel Pdl vogliono recidere, ad esempio mettendo in discussione il suo ruolo di segretario politico.

Il primo ad arrivare
E' stato il ministro dei Beni culturali Massimo Bray il primo ad arrivare all'abbazia di Spineto (Siena) per la riunione del governo. il ministro è arrivato sulla sua auto, e ai giornalisti che gli domandavano cosa si aspettasse da questo incontro toscano tra tutti i membri dell'esecutivo, ha risposto: "Lavoreremo bene". Quindi, Bray si è diretto verso l'abbazia per la sistemazione. Gli altri membri dell'esecutivo sono attesi a breve.

Su Brescia
«Mi aspetto una bella discussione nel governo». Così il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, giungendo al vertice informale di governo, ha risposto ai giornalisti che le chiedevano un parere sulla manifestazione di ieri a Brescia.

Gli altri ministri
«Il governo deve lavorare e tenersi fuori il più possibile da queste polemiche». Così Carlo Trigilia, ministro della Coesione territoriale, risponde ai giornalisti che gli chiedono un commento alle polemiche sulla manifestazione di ieri a Brescia.
Dal vertice informale di Governo Trigilia si aspetta di «conoscere meglio i colleghi e imparare a coordinarsi. Abbiamo compiti difficili e servono interventi rapidi per dare risposte al Paese». Andrea Orlando, ministro dell'Agricoltura, ha affermato che dal vertice si aspetta che ci sia un'approfondita discussione sull'agenda di Governo, mentre il ministro Bray ha affermato che si attende di lavorare approfonditamente in questa due giorni.

Il costo
"Mi hanno detto che pagheremo 200 euro". Cosi'Trigilia, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano quanto avrebbe pagato ogni ministro per il soggiorno all'abbazia di Spineto, dove sta per iniziare la riunione del governo.

ilSole24