giovedì 22 novembre 2012

Angola: Relief Banca Portoghese Principali Inflazione ai minimi storici nel 2011

LUANDA MODERNA | La nuova immagine della capitale dell'Angola

L’economia dell’Angola vola e questo dato è suffragato dal rallentamento dell'inflazione ai minimi storici. Lo sostiene anche che un rapporto della Banca del Portogallo, che in un documento reso noto durante il "Meeting XXII Lisbona, cita lo "Sviluppo delle economie dei paesi africani di lingua portoghese (PALOP) e Timor Est 2011-2012”.

Per quanto riguarda l'Angola, la relazione sottolinea che ripresa delle entrate è dovuta alla vendita del petrolio e alla realizzazione soddisfacente del programma di aggiustamento sostenuto dal Fondo monetario internazionale (FMI.

Il documento ha inoltre osservato che l'economia angolana è riuscita a sostenere tassi di crescita reali relativamente sostenuta negli ultimi anni, soprattutto tenendo conto del contesto della crisi internazionale.
Sulla impegno del governo angolano, la relazione riconosce che "la crescita dell'economia angolana nel suo complesso, durante il periodo di 2009/2011, è il risultato di attività principalmente orientate alla domanda interna."

L’Angola è inoltre stata rappresentata alla riunione annuale delle Banche Centrali dei paesi di lingua portoghese da una delegazione guidata dal vice governatore della Reserve Bank Nazionale dell'Angola (BNA), Antonio Lopes André.

mercoledì 21 novembre 2012

Italia/Crisi 2012: La disperazione dei lavoratori dell'Idi di Roma (San Carlo di Nancy e per Villa Paola)

Minacciano di buttarsi giù dal tetto, dove sono saliti da qualche giorno, i 6 lavoratori del’Idi. La situazione si è fatta insostenibile per l'istituto dermatologico più accreditato d'Italia e per quelli dell'ospedale San Carlo di Nancy e per Villa Paola

Minacciano di buttarsi giù dal tetto, dove sono saliti da qualche giorno, i 6 lavoratori del’Idi. La situazione si è fatta insostenibile per l'istituto dermatologico più accreditato d'Italia e per quelli dell'iospedale San Carlo di Nancy e per Villa Paola. Medici, infermieri, personale sanitario infatti non ricevono lo stipendio da 4 mesi e corrono il rischio di essere licenziati. Per questo lanciano un appello alle Istituzioni dai microfoni del Tg3Web. Patrizia Anastasi si è messa in contatto con uno di loro, Renato Cadorna.


martedì 20 novembre 2012

CINA|ANGOLA: Il paese africano riafferma l’accordo strategico col paese asiatico

Xi Jinping & José Eduardo dos Santos

Il direttore per gli studi del Ministero degli Affari Esteri, Francisco da Cruz, ha detto a Pechino che la decisione del paese di tenere un accordo di cooperazione con la Cina è avvenuta "nel momento giusto", e questo ha contribuito a trasformare l'Angola in uno stato moderno.

Ha continuato spiegando che con il raggiungimento della pace nel 2002, "il paese aveva bisogno di avviando misure molto concrete nell'ambito del processo di ricostruzione nazionale".

Il diplomatico ha parlato ad una conferenza economica tenutasi a Pechino, dopo aver sottolineato che "il finanziamento cinese è nata nel momento giusto".

La conferenza, che è stata organizzata dall'Ambasciata dell'Angola in Cina, nell'ambito delle celebrazioni per anniversario dell'indipendenza dell'Angola, ha riunito decine di diplomatici e imprenditori.

- l’Angola in Italia -
Ambasciata della Repubblica dell'Angola
http://www.ambasciatangolana.com/

Emergenza Congo Oltre 7mila persone in fuga dalla guerra

Donne, bambini, famiglie intere si danno alla fuga dal conflitto. Patrizia Anastasi ha intervistato Stefano Merante, responsabile Vis, dei progetti nella Repubblica democratica del Congo.

A nove anni dalla conclusione della seconda guerra del Congo, il Paese centrafricano è ancora martoriato dagli attacchi che si sono riaccesi giovedì scorso tra l’esercito regolare congolese (FARDC) e diversi gruppi ribelli, tra i quali il principale è l’M23.
Oggi la situazione si è aggravata con l’aprirsi di un altro fronte al confine congo-ruandese.
Da giorni il conflitto si è fatto più efferato e i ribelli sono riusciti ad arrivare alla città di Goma,  500mila abitanti, situata nella parte orientale del Paese. Donne, bambini, famiglie intere si danno alla fuga dal conflitto e 7mila di loro si sono rifugiati nel Centro educativo Don Bosco Ngangi di Goma nella Repubblica Democratica del Congo gestito dai Salesiani di Don Bosco con il supporto dei volontari della ong VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo.
Patrizia Anastasi ha intervistato per Tg3Web Stefano Merante, responsabile Vis, dei progetti nella Repubblica democratica del Congo

venerdì 16 novembre 2012

L’Africa è sexy? Sì, ma anche bella e ricca

L’Africa è bella e ricca e sono in molti a pensarla così.

L’Africa è bella e ricca e sono in molti a pensarla così. Ricca di risorse e di speranza per il futuro. "Smettetela di pensare all'Africa con un atteggiamento pietoso. È il futuro, di più: è uno dei posti più sexy del mondo, probabilmente il più romantico". A dirlo non è un africano legato alla sua terra, bensì Bono Vox, che conosce il continente e adesso ne sponsorizza la bellezza e il lusso. Il vocalist degli U2 arriva alla conferenza dell'International Herald Tribune a Roma e annuncia un progetto con Renzo Rosso che rivoluzionerà il mondo della moda e della beneficenza.

"La prima cosa che voglio ricordare è quanto i Governi del mondo amino firmare assegni per questo continente. Il problema, però, è che poi quei fondi non esistono o non vengono destinati". L'attacco è duro ma viene subito commentato insieme alla moglie. "Il cambiamento radicale che dobbiamo affrontare è di pensiero: l'Africa non è solo una realtà, è il futuro.
Persino i cinesi ci si stanno spostando dopo aver fatto affari qui da tantissimi anni. Devo dire che Bernard Arnault e il Gruppo LVMH hanno fatto molto per questa causa. Ora il nostro obiettivo è di rendere più grande, più proficuo il marchio Edun. Io e mia moglie non vogliamo che sia solo un capriccio, una piccola iniziativa di beneficenza. Dobbiamo trovare un equilibrio tra virtù e desiderio". Le parole d’ordine per parlare di Africa adesso sono commercio, business, imprenditoria. Di questo parlano tutti i relatori della conferenza sull'Africa e sul suo potere per il mercato del lusso. E i cinesi lo hanno capito benissimo, visto che stanno investendo prepotentemente nel continente nero. Ma non solo loro.

Sono numerosi gli stilisti che sono andati a cercare fortuna e l’hanno trovata. Ilaria Venturini Fendi produce per il suo marchio in Africa, in Kenya per l’esattezza. Ora si producono prodotti finiti per Macy’s, Vivienne Westwood, per Stella McCartney, Sass & Bide; gioielli anche per la gioielliera Hollywoodiana Chan Luu. E stiamo iniziando a parlare con Top Shop.

L’Italia partecipa alla crescita e al business dell’Angola

L’Italia partecipa alla crescita e al business dell’Angola.

Il Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo italiano infatti ha donato automezzi per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani della città di Luanda (5 lotti).

Dal canto suo, il Governo della Repubblica di Angola ha dato mandato alla Dietsmann S.p.A. di bandire una gara pubblica, per gestire gli automezzi per la raccolta dei rifiuti. La scadenza è fissata al 7 gennaio 2013.

E la collaborazione tra Angola e Italia non si ferma solo a questo. Il Paese africano, uno dei primi per crescita del pil e creazione di ricchezza, ha rapporti commerciali sempre più stretti tra Italia e Angola. Il Paese africano è il terzo partner commerciale sub-sahariano, dopo la Repubblica del Sud Africa e la Nigeria, con il maggior flusso rappresentato dal settore degli idrocarburi. Inoltre l'Italia dal 2011 si è anche portata al terzo posto, dopo Portogallo e Francia, per l'interscambio complessivo con l'Angola in ambito Unione Europea e al primo per le importazioni.

Le importazioni di greggio dall'Angola sono aumentate sensibilmente da un valore pari a 250 milioni di euro nel 2010 a oltre 1 miliardo e 400 milioni di euro nel 2011. Un interscambio bilaterale, che nel 2011 ha raggiunto il valore di 1 miliardo e 725 milioni di euro, con un incremento percentuale pari al 252% rispetto ai 489,7 milioni del 2010.

E non si ferma qui.

- l’Angola in Italia -
Ambasciata della Repubblica dell'Angola
http://www.ambasciatangolana.com/

mercoledì 14 novembre 2012

Sudafrica 2012: Gli scioperi colpiscono mercato mondiale di platino e palladio

Sudafrica-miniere-di-platino-in-sciopero
Manifestazioni di lavoratori delle miniere sudafriacane

La crisi mondiale colpisce anche i Paesi che negli ultimi anni crescono a vista d’occhio. Ma la battura d’arresto si sente anche in Sudafrica e nell’industria mineraria. A pagarne le conseguenze è il mercato dei platino idi, che quest'anno tornerà ad essere in deficit, con carenze di metallo che non erano mai state così ampie da oltre dieci anni: 400mila once nel caso del platino (l'anno scorso in surplus per 430mila) e 915mila per il palladio, la cui offerta nel 2011 superava la domanda di 1,26 milioni di once.

E le nuove previsioni di Johnson Matthey (Jm) sono tutt’altro che rosee. Questo vuole dire che nei prossimi sei mesi il platino dovrebbe quotare tra 1.400 e 1.800 $/oncia, con una media di 1.625 $ che è appena il 4% sopra i livelli attuali, mentre il palladio è visto oscillare tra 550 e 750 $, con un prezzo medio di 650 $/oz.

Insomma, l'effetto degli scioperi in Sudafrica si fa sentire soprattutto sul platino. Nel Paese, responsabile del 70% delle forniture mondiali, la produzione crollerà di oltre il 12% a 4,25 milioni di once, il minimo dal 2001 (l'offerta complessiva è stimata a 5,84 milioni di once) e Jm teme che recuperare non sarà facile. “Negli ultimi tre anni – osserva il general manager Jeremy Coombes – il prezzo in rand dei platinoidi non è variato molto, quindi le entrate sono rimaste statiche, a fronte di una salita dei costi. Le minerarie stanno tagliando gli investimenti e dunque la loro abilità di espandersi. Quest'anno diverse operazioni hanno chiuso e 100mila once di capacità produttiva sono uscite dal mercato”.

Per gli utilizzatori non dovrebbe comunque essere difficile procurarsi il metallo, visto che ci sono scorte adeguate e l'impiego nei catalizzatori è ai minimi dal 2009 (3,07 milioni di once, -1,1%), anche se nel complesso la domanda è in calo di appena lo 0,3% a 6,24 milioni di once, per via di un boom dei consumi in gioielleria, concentrato soprattutto in Cina.

E proprio la Cina, insieme agli Stati Uniti, sta anche sostenendo la domanda di palladio per catalizzatori, che balzerà del 7% al record di 6,48 milioni di once (il loro parco auto è prevalentemente a benzina, quindi è questo il metallo più utilizzato, mentre il platino è più adatto ai veicoli diesel).

Maggiori informazioni: http://www.news24.com/SouthAfrica