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martedì 4 dicembre 2012

L’Angola il nuovo eldorado degli immigrati europei

L’Angola il nuovo eldorado degli immigrati europei

Giovani immigrati crescono. In un mondo pieno di incertezze e in cui gli equilibri socioeconomici sono destinati a cambiare, o meglio cambiano in fretta, è necessario riadattarsi.

Così succede che gli europei, quelli dell’Europa dell’area mediterranea martoriata dalla crisi economica, sono costretti a cercare fortuna altrove. E se anche negli Stati Uniti il mercato del lavoro subisce un rallentamento, sono quei Paesi che siamo soliti chiamare impropriamente del Terzo Mondo o in via di sviluppo, a galoppare e offrire quello che i “Vecchi continenti” non riescono più a dare.

I Paesi di emigrazione sono adesso quelli dell’America latina e persino alcuni di quelli africani. Paesi nuovi, che sono usciti solo da un decennio dalla guerra e che adesso hanno intrapreso la strada della ricostruzione. Uno di questi è l’Angola, ex colonia portoghese, diventata indipendente nel 1975 dopo una lunga guerra, nella quale c’è un governo stabile da 10 anni. Paese ricchissimo di risorse, che cresce a ritmi vertiginosi, dal 2003 il Paese ha una registrato crescita media del 14 per cento del pil.

E ecco che gli equilibri cambiano. Se prima erano proprio gli angolani a emigrare, soprattutto in Portogallo, la sua colonia, adesso le cose cambiano.

Nel 2006 si contavano solo 156 visti di portoghesi in partenza per l'ex colonia, mentre l'anno scorso erano 23.787. Ormai sono 100mila i portoghesi che si sono trasferiti in Angola, quattro volte il numero di angolani che vivono in Portogallo. "Tutto ciò mi fa pensare all'epoca delle grandi scoperte, quando i nostri antenati partivano per l'Africa, anche loro per sfuggire alla crisi economica", sottolinea Mario Bandeira dell'Istituto superiore di scienze del lavoro e dell'impresa.

L’Angola paga, si sta bene e servono ingegneri edili, esperti in telecomunicazioni, consulenti finanziari, e molto altro, possibilmente di lingua portoghese. Così i quarantenni o giovani laureati, disoccupati o in cerca di avventura, tutti si mettono in viaggio per l'Africa.  Un ingegnere appena laureato o un giornalista con tre anni di esperienza, che guadagnano al massimo mille euro in Portogallo, se ne vedono offrire tremila in Angola, il più delle volte con vitto e alloggio pagato dai datori di lavoro.

E’ reale, il mondo cambia e chi vuole spuntarla deve trovarsi preparato alle nuove sfide.

- l’Angola in Italia -
Ambasciata della Repubblica dell'Angola
http://www.ambasciatangolana.com/

giovedì 22 novembre 2012

Angola: Relief Banca Portoghese Principali Inflazione ai minimi storici nel 2011

LUANDA MODERNA | La nuova immagine della capitale dell'Angola

L’economia dell’Angola vola e questo dato è suffragato dal rallentamento dell'inflazione ai minimi storici. Lo sostiene anche che un rapporto della Banca del Portogallo, che in un documento reso noto durante il "Meeting XXII Lisbona, cita lo "Sviluppo delle economie dei paesi africani di lingua portoghese (PALOP) e Timor Est 2011-2012”.

Per quanto riguarda l'Angola, la relazione sottolinea che ripresa delle entrate è dovuta alla vendita del petrolio e alla realizzazione soddisfacente del programma di aggiustamento sostenuto dal Fondo monetario internazionale (FMI.

Il documento ha inoltre osservato che l'economia angolana è riuscita a sostenere tassi di crescita reali relativamente sostenuta negli ultimi anni, soprattutto tenendo conto del contesto della crisi internazionale.
Sulla impegno del governo angolano, la relazione riconosce che "la crescita dell'economia angolana nel suo complesso, durante il periodo di 2009/2011, è il risultato di attività principalmente orientate alla domanda interna."

L’Angola è inoltre stata rappresentata alla riunione annuale delle Banche Centrali dei paesi di lingua portoghese da una delegazione guidata dal vice governatore della Reserve Bank Nazionale dell'Angola (BNA), Antonio Lopes André.

martedì 20 novembre 2012

CINA|ANGOLA: Il paese africano riafferma l’accordo strategico col paese asiatico

Xi Jinping & José Eduardo dos Santos

Il direttore per gli studi del Ministero degli Affari Esteri, Francisco da Cruz, ha detto a Pechino che la decisione del paese di tenere un accordo di cooperazione con la Cina è avvenuta "nel momento giusto", e questo ha contribuito a trasformare l'Angola in uno stato moderno.

Ha continuato spiegando che con il raggiungimento della pace nel 2002, "il paese aveva bisogno di avviando misure molto concrete nell'ambito del processo di ricostruzione nazionale".

Il diplomatico ha parlato ad una conferenza economica tenutasi a Pechino, dopo aver sottolineato che "il finanziamento cinese è nata nel momento giusto".

La conferenza, che è stata organizzata dall'Ambasciata dell'Angola in Cina, nell'ambito delle celebrazioni per anniversario dell'indipendenza dell'Angola, ha riunito decine di diplomatici e imprenditori.

- l’Angola in Italia -
Ambasciata della Repubblica dell'Angola
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venerdì 16 novembre 2012

L’Italia partecipa alla crescita e al business dell’Angola

L’Italia partecipa alla crescita e al business dell’Angola.

Il Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo italiano infatti ha donato automezzi per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani della città di Luanda (5 lotti).

Dal canto suo, il Governo della Repubblica di Angola ha dato mandato alla Dietsmann S.p.A. di bandire una gara pubblica, per gestire gli automezzi per la raccolta dei rifiuti. La scadenza è fissata al 7 gennaio 2013.

E la collaborazione tra Angola e Italia non si ferma solo a questo. Il Paese africano, uno dei primi per crescita del pil e creazione di ricchezza, ha rapporti commerciali sempre più stretti tra Italia e Angola. Il Paese africano è il terzo partner commerciale sub-sahariano, dopo la Repubblica del Sud Africa e la Nigeria, con il maggior flusso rappresentato dal settore degli idrocarburi. Inoltre l'Italia dal 2011 si è anche portata al terzo posto, dopo Portogallo e Francia, per l'interscambio complessivo con l'Angola in ambito Unione Europea e al primo per le importazioni.

Le importazioni di greggio dall'Angola sono aumentate sensibilmente da un valore pari a 250 milioni di euro nel 2010 a oltre 1 miliardo e 400 milioni di euro nel 2011. Un interscambio bilaterale, che nel 2011 ha raggiunto il valore di 1 miliardo e 725 milioni di euro, con un incremento percentuale pari al 252% rispetto ai 489,7 milioni del 2010.

E non si ferma qui.

- l’Angola in Italia -
Ambasciata della Repubblica dell'Angola
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martedì 13 novembre 2012

L’Angola festeggia il 37esimo anniversario dell’indipendenza guardando al futuro

Angola 37anni di indipendenza, 10 anni di pace e molti investimentiVista sulla “Nova Marginal” di Luanda

I festeggiamenti per il 37esimo anniversario dell’indipendenza dell’Angola portano bene al Paese. Il vicepresidente dell'Angola Manuel Vicente ha dichiarato che "entro il 2017 renderemo disponibile l'acqua potabile all'80% della popolazione raggiungendo un livello di copertura del 40% nelle aree rurali e di oltre l'80% nelle aree cittadine e suburbane".

"Il nostro obiettivo - ha aggiunto Vicente - è quello di dare maggiore dignità alla vita della popolazione oltre a garantire il progresso sociale e lo sviluppo del paese".

Vicente ha inoltre parlato della posizione dell'Angola nello scenario economico mondiale definendo "importante la creazione di politiche economiche che posizioni l'Angola fra i paesi con più alto indice di crescita in Africa e nel mondo". E i dati statistici lo dimostrano. Aumento degli investimenti e grande crescita del pil.

- l’Angola in Italia -
Ambasciata della Repubblica dell'Angola
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