martedì 7 luglio 2009

L'eurodeputato leghista canta contro i napoletani definendoli "puzzolenti" - Se questo è un parlamentare.... Le prime reazioni: "Si dimetta"

"Salvini razzista, si dimetta"
E Lui: "Solo un coro da stadio"

Se questo è un parlamentare

Il signore nel video, col bicchiere di birra in mano alla festa di Pontida 2009 è Matteo Salvini, 36 anni, deputato alla Camera, parlamentare europeo e capogruppo della Lega Nord al comune di Milano (quello che proposto i vagoni della metro separati per gli extracomunitari).

GUARDA IL VIDEO

I fan gli fanno il coro personale di benvenuto e, poi, tocca a lui intonare una canzone. Non ci pensa un attimo e parte col repertorio tipico: "Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...". Poi, alza il bicchiere e insiste: "Son colerosi e terremotati... Con il sapone non si sono mai lavati...". Intorno tutti cantano infervorati e contenti. Nessuno ha un ripensamento. Meno di tutti, appunto, Matteo Salvini, parlamentare della Repubblica italiana... Parlamentare?

Ps. Adesso qualcuno dirà che è solo un comportamento privato.
ESCLUSIVO L'eurodeputato leghista colto con i fan alla festa del 2009. Una birra e parte il ritornello, pesantemente razzista contro i napoletani. E lui dirige il coro. Le prime reazioni: "Si dimetta". La replica: "Solo cori da stadio"


Pagina 1 di 87, totale messaggi: 867

  1. Chiediamoci che concittadini abbiamo se è stato votato tanto da arrivare in parlamento!

    Inviato da massimoleoncini il 07 luglio 2009 alle 15:30

  2. ..che pena!!! Vergogniamoci.

    Inviato da tritti22003 il 07 luglio 2009 alle 15:30

  3. Ancora una volta assistiamo indifferenti, noi gente del Sud, alle bravate di gente che siede ni palazzi del potere, con la santa benedizione di chi, usufruendo dei voti del meridione, fa sberleffi agli Italiani che lo hanno eletto. Impariamo, meridionali, impariamo! Un sentito ringraziamento anche a quegli emigranti meridionali diventati più leghisti dei leghisti.

    Inviato da bimacasao1 il 07 luglio 2009 alle 15:30

  4. Non capisco xchè in Italia chi sbaglia non si prende le sue responsabilità e, in questo caso, si dimetta! Sei un parlamentare, devi dar l'esempio non ti puoi permettere atti di questo genere....ah si dimenticavo l'italia (padania inclusa) è una repubblica delle banane

    Inviato da taromir il 07 luglio 2009 alle 15:30

  5. molto ma molto bene!!! Se queste sono le canzoni da stadio (contro ad es. il Napoli) CHIUDIAMO SUBITO GLI STADI, vistoche da quello che leggo stanno diventando sempre più ricettacolo di razzisti, xenofobi, fascisti ecc. La 'Monnezza a Napoli? sig. (si far per scherzare) Salvini ,c'è ancora, anzi, adesso è apparsa anche in Sicilia? Forse per i nordisti (tra cui me stessa, sob) è un po' difficile controllare e quindi è la vs parola che di 'sti tempi vale sempre meno! Ma perchè non vi fate i cori di montagna e una super pera di bresaola?

    Inviato da patriziamestre il 07 luglio 2009 alle 15:30

  6. salvini, vieni a Napoli che ti aspettiamo. Prima però dimettiti e restituisci tutti i soldi che hai avuto dallo Stato Italiano

    Inviato da vinzcs il 07 luglio 2009 alle 15:30

  7. L'intelligenza non è un optional, o ne sei dotato dalla nascita oppure non hai neanche la possibilità di acquistarla in seguito. Purtroppo, da vecchio settentrionale col pedigree, devo costatare che molti miei co.regionali padani ne sono nati sprovvisti. Auguri per i nostri discendenti, con tipi simili non ci sarà futuro.

    Inviato da pineau il 07 luglio 2009 alle 15:30

  8. Sarebbe meglio dire: "se questi sono dei parlamentari". Non si può prescindere dal rispetto delle persone e delle idee. E' un fondamentale. Ma si può non avere rispetto delle politiche di certi gruppi di persone, inteso nel senso dell'attuazione delle idee. Il movimento leghista è quanto di più rozzo si sia visto in Italia dalla discesa dei vandali. E queste persone, a ragione veduta, si richiamano ai Lanzichenecchi. Sedicenti paladini dei valori cristiani, predicano il razzismo e fanno offerte al dio Po, mentre lo stato maggiore di questa orda si sposa con rito celtico professato da un sedicente druido. Fanno raduni con spade di legno, corazze di stagnola, scudi di cartone e scolapasta in testa. Ma fin qui è tutto folcklore. Poteva bastare per non dare credito a questi che nel resto d'Europa (in paesi popolati da una percentuale di gente seria superiore all'Italia) restano relegati nelle sagre dove si lancia il tronco di pino e si fanno gare di rutti continua

    Inviato da mauromed il 07 luglio 2009 alle 15:30

  9. Chissà se questo dirà qualcosa ai campani che votano centro-destra, anche se sappiamo quali interessi abbiano molti di loro!!!! E non mi vengano a dire che votano Berlusconi e non Bossi: il centro-destra (ahinoi!!!) è Berlusconi ed è anche Bossi. Meditate campani, meditate!

    Inviato da acidop il 07 luglio 2009 alle 15:30

  10. troppo forte questo qua. riesce a passere da un panno istituzionale a un panno di puro tifoso. i signori del nord dovrebbero capire che possono produrre quello che vogliono ma poi non potendoselo mangiare tutto, lo devono vendere in tutte le regioni e ovviamente all'estero. inoltre vorrei ricordare i camion pieni di rifiuti tossici partiti dal nord verso la campania e le altre regioni del sud. grazie.. ciao.

    Inviato da gabriellilor il 07 luglio 2009 alle 15:30


Fonte: http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/salvini-a-pontida/reazioni-salvini/reazioni-salvini.html

giovedì 2 luglio 2009

Cosa penso della legge sulla sicurezza 2009 - Il Ddl sicurezza diventa legge Il testo approvato con 157 voti favorevoli, 124 contrari e 3 astenuti. Introdotto il reato di immigrazione clandestina

http://www.fin-center.it/proposte/images/stories/rds039326.jpg
Questa crisi economica metterà a dura prova la scala di valori di questo popolo. Le soluzioni facili non risolveranno i veri problemi che affliggono le famiglie.

Io, personalmente, non credo che la criminalizzazione palese della condizione di "certi uomini, donne e bambini" aiuterà gli anziani a vivere con gli spiccioli della pensione; ossia, non credo aiuterà i giovani a trovare lavoro secondo le loro competenze e le famiglie ad arrivare a fine mese. Non credo aiuterà uomini e donne a riavere il lavoro che hanno appena perso. Pensate bene gente!

Questa crisi spingerà molti italiani a lasciare il paese, e di sicuro tutti ambiscono trovare un luogo dove realizzare i propri sogni. Allora perché criminalizzare chi cerca di farsi una vita fuori dal luogo che ama ma che non lo aiuta a vivere, a crescere, ad essere felice? Riflettete gente, usiate la testa.

Il giornalista Gianni Lannes è in pericolo: "Mi hanno appena incendiato l'auto sotto casa! Solo qualche giorno fa mi avevano minacciato di morte."

Accade in provincia di Foggia. Bruciata l'auto al giornalista RAI, promotore di molteplici inchieste su traffici illeciti, ambiente, armi e Echelon. Ha recentemente ricevuto minacce di morte. Lannes sta per lanciare un giornale e ha creato un web di denuncia sociale da pochi giorni

2 luglio 2009 - Associazione PeaceLink

L'auto del giornalista in fiamme

"Mi hanno appena incendiato l'auto sotto casa! Solo qualche giorno fa mi avevano minacciato di morte. Atto intimidatorio di stampo mafioso provocato dalle mie inchieste giornalistiche!"

Questo sms ricevuto pochi minuti fa è stato inviato da Gianni Lannes, promotore di molteplici inchieste su traffici illeciti, ambiente, armi e Echelon. Sta per lanciare un giornale e ha creato un web di denuncia sociale da pochi giorni:

http://www.italiaterranostra.it

Ansa
(ANSA) - ROMA, 2 LUG - Un attentato incendiario ha distrutto l'auto del giornalista freelance pugliese Gianni Lannes, direttore del giornale online 'Terra nostra'.Lo dice la stessa testata, secondo cui l'attentato sarebbe avvenuto ad Orta Nova, nel Foggiano, nella notte, a seguito di 'una minaccia di morte di stampo mafioso, armi in pugno'. Lannes, spiega 'Terra nostra',e' un 'freelance investigativo specializzato in traffico di esseri umani, armi e rifiuti pericolosi, attualmente impegnato in una delicata inchiesta'.

PeaceLink ha inviato a Gianni Lannes la propria solidarietà e sosterrà la redazione di Italiaterranostra (alcuni giorvani redattori hanno ricevuto le medesime minacce) nella sua azione di informazione democratica e di impegno civile.
Note:

L'incendio della auto di Lannes ha rischiato di degenerare in un vero e proprio disastro perché vi erano vicine altre auto che hanno rischiato di esplodere. I criminali devono aver pedinato e tenuto sotto osservazione Lannes individuando il suo domicilio che era tenuto riservato per motivi di sicurezza. Apprensione per la famiglia (moglie e un bambino di sei mesi) di cui si sta cercando di garantire la sicurezza. 

http://www.peacelink.it/mediawatch/a/29843.html

Italia 2009 - La morte di una democrazia: Il ddl sicurezza è legge e la clandestinità è reato - Passano ronde, norme anti-racket e contro gli immigrati clandestini. Inasprito il 41-bis


Il ddl sicurezza è legge La clandestinità è reato

Manifestazione ieri davanti al Senato

ROMA - Ok definitivo del Senato: il ddl sicurezza è diventato legge dello Stato con i voti favorevoli del PdL, Lega Nord e MpA (157 sì, 124 no e 3 astenuti). Con la nuova legge gli immigrati irregolari rischieranno il processo. La permanenza nei Centri di identificazione temporanea potrà toccare i 180 giorni (finora il limite era di 60), mentre i cittadini potranno organizzarsi in ronde non armate. Una pena fino a tre anni di carcere è prevista per chi affitti case o locali ai clandestini e per insulti a pubblico ufficiale.

Vengono inoltre ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il 41-bis sulla detenzione dei boss mafiosi. Rispetto ad una stesura precedente, torna l'obbligo per gli imprenditori di denunciare i tentativi di racket, pena l'esclusione dalle gare d'appalto, che scatta anche quando la richiesta del pizzo emerga dalle risultanze di un rinvio a giudizio.

"Una legge per gli italiani", ha detto Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, mentre per l'opposizione è "un pugno sbattuto sul tavolo. Così si favorisce la clandestinità", ha sostenuto Anna Finocchiaro, omologa nel Pd. E i senatori dell'Italia dei Valori hanno alzato in aula cartelli con scritto: "I veri clandestini siete voi. Governo: clandestino del diritto".

Italia - Verso uno Stato di Polizia: «Pacchetto sicurezza» al voto Reato l'immigrazione clandestina - Il provvedimento sulla sicurezza - Ma il Tar del Lazio dice no all'identificazione dei Rom con le impronte

Alcuni manifestanti protestano in piazza Navona, a Roma (Ansa)
Alcuni manifestanti protestano in piazza Navona, a Roma (Ansa)
ROMA — Si potranno organizzare le ronde, l'immigrazione clandestina diventerà reato: oggi, salvo sorprese, il Senato trasformerà in legge il ddl sicurezza già approvato il mese scorso dalla Camera. Mancano solo il voto finale e, in apertura di seduta, il terzo e ultimo di fiducia, previsto per questa mattina alle 9.30. Ieri il governo ne ha incassati due: alla prima tornata ha ottenuto 164 sì, (124 i no e tre gli astenuti); alla seconda i voti favorevoli sono stati 162, 127 i contrari e quattro gli astenuti, tra cui il senatore Giulio Andreotti. Durante il dibattito c'è stata una manifestazione della Rete davanti a palazzo Madama: un centinaio i partecipanti, con lancio di pannolini ai carabinieri: «Se caccerete immigrati e badanti dovrete pulirvi da soli».

Con la nuova legge gli immigrati irregolari rischieranno il processo. La permanenza nei Centri di identificazione temporanea potrà toccare i 180 giorni (finora il limite è stato di 60), mentre i cittadini potranno organizzarsi in ronde. Vietate, però, le armi. Ovvia la soddisfazione dei capigruppo del Pdl e della Lega, Maurizio Gasparri e Federico Bricolo; durissima la presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro: «È uno dei provvedimenti più orribili, inutili e dannosi che si potessero scrivere», sostiene. Perplesso, ancora una volta, il presidente della Camera, Gianfranco Fini: «Non si può pensare di risolvere il tema dell'immigrazione solo con politiche domestiche sulla sicurezza». Sono dubbi che superano i confini della politica: da ieri una sentenza del Tar del Lazio cancella la norma più discussa del decreto sull'emergenza nomadi, quella che prevedeva di identificare i rom, adulti e bambini, attraverso impronte digitali e fotografie.

Bastano poche righe, ai giudici amministrativi, per liquidare quei rilievi segnaletici costati all'Italia critiche feroci e anche un richiamo dell'Europarlamento. «La previsione — si legge nella sentenza — si rivela violativa dei principi generali in materia di libertà personale, delle norme poste a tutela dei minori nonché dell'art. 20 D.Lgs 196/2003 sul trattamento dei dati personali», cioè della legge sulla privacy. In pezzi anche i regolamenti approvati in Lombardia e nel Lazio per controllare i campi nomadi con registri presenze, tessere fotografiche, vigilantes agli ingressi, limiti ai visitatori. Sono norme, sostengono i giudici amministrativi, che violano l'articolo 16 della Costituzione, in base a cui ogni cittadino è libero di circolare nel territorio nazionale. Per il resto il decreto del 21 maggio 2008, che era stato impugnato dalla European Roma Rights Centre Foundation, supera l'esame del Tar: «Considerata la presenza di un'oggettiva situazione di pericolo anche e soprattutto per la stessa popolazione nomade, sotto i profili igienico-sanitario, socio-ambientale e della sicurezza pubblica, la dichiarazione dello stato di emergenza» in Lombardia, in Campania e nel Lazio «risulta scevra dai vizi di legittimità».

Lavinia Di Gianvito




Primi due voti di fiducia al ddl sicurezza

Il provvedimento istituisce il reato di immigrazione clandestina e consente le ronde


L'aula del Senato (foto d'archivio)
L'aula del Senato (foto d'archivio)
ROMA
- Il Senato si appresta a confermare il testo del disegno di legge per la Sicurezza approvato il mese scorso dalla Camera dei Deputati. Il governo ha infatti incassato il sì a due dei tre voti di fiducia previsti. Rimane soltanto la terza e ultima fiducia (prevista giovedì mattina alle 9,30) e il voto finale. Entro le 13, quindi, dovrebbe diventare legge il testo che istituisce il reato di immigrazione clandestina e che consente ai cittadini di organizzarsi in forma associata per presidiare il territorio, ovvero le ronde. La prima delle due votazioni del pomeriggio si è conclusa con 164 sì, 124 no e tre astenuti. Sulla seconda si sono contati 162 voti favorevoli, 127 contrari e 4 astenuti, trai quali il senatore a vita Giulio Andreotti, assente nella prima votazione.

CLANDESTINITA' - La decisione, adottata nella conferenza dei capigruppo, di articolare su tre voti di fiducia i lavori, era stata presa per «non dover ricorrere a un maxiemendamento e quindi mantenere intatto il testo già approvato alla Camera», aveva spiegato nella mattinata il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. Se fosse stato scritto un solo maxiemendamento sul quale far votare l'Aula, infatti, il testo sarebbe poi dovuto ripassare da Montecitorio per un'ulteriore approvazione. Fra le norme contenute nel pacchetto che verrà varato (salvo sorprese), è da ricordare il reato di clandestinità: lo straniero illegalmente in Italia, recita il testo, non rischia la reclusione ma un'ammenda da 5 mila a 10 mila euro e l'espulsione. I rilievi dell'Ue e il rischio di una nuova emergenza carceri hanno pesato nell'esclusione della detenzione dalle pene previste. Inoltre, gli immigrati dovranno pagare un "contributo" di soggiorno che avrà un importo di un minimo di 80 euro e di un massimo di 200. Si pagherà per il rinnovo del permesso di soggiorno ma non se questo è per asilo e per la richiesta di asilo, per la protezione sussidiaria e per motivi umanitari. Infine, è prolungata dagli attuali 60 giorni a 180 giorni la permanenza nei Cie, i centri di identificazione ed espulsione, degli immigrati clandestini. Abrogate alla Camera le norme su medici e presidi spia, resta nel testo l'obbligo di esibire agli uffici della pubblica amministrazione il permesso di soggiorno non solo ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interesse, ma anche per i provvedimenti inerenti agli atti di stato civile o all'accesso ai pubblici servizi. Con questa norma, accusa l'opposizione, sarà impossibile per i figli dei clandestini essere iscritti all'anagrafe.

LE RONDE - Vengono inoltre istituite le cosiddette ronde. I sindaci, previa intesa con il prefetto, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati per segnalare alle forze di polizia o locali eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana o situazioni di disagio sociale. Tali associazioni sono iscritte «in un apposito elenco tenuto a cura del prefetto» che sente anche il parere del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Tra le associazioni di cittadini i sindaci si avvalgono «in via prioritaria» di quelle costituite da ex appartenenti alle Forze dell'ordine, alle Forze Armate e agli altri corpi dello Stato.

LE POLEMICHE - Tutte queste norme, comunque, paiono non convincere fino in fondo il presidente della Camera Gianfranco Fini. «Non si può pensare di risolvere il tema dell'immigrazione - ha detto a un convegno a Roma - solo con politiche domestiche sulla sicurezza. Sarebbe come mettere un francobollo su una parete grande migliaia di chilometri. Proviamo a pensare in modo globale non solo a questioni connesse all'economia ma anche alla cultura politica e alla qualità del dibattito culturale. Proviamo a farlo con due punti di riferimento, una maggiore distribuzione della ricchezza e una maggiore coesione tra Nord e Sud del mondo. Se non lo si fa - è la riflessione di Fini - non ci si deve poi meravigliare se fa capolino non solo l'immigrazione biblica ma anche lo scontro di civiltà tra Islam e Occidente». Eppure, il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, si dice convinto che la maggioranza stia andando nella direzione giusta. «Dopo un anno di discussione - ha detto dopo la richiesta di fiducia da parte dell'esecutivo in Senato - la fiducia sottolinea, con il pieno consenso della maggioranza, la priorità di un ddl che rappresenta uno dei capisaldi dell'azione di governo del centrodestra«. Di parere opposto la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro. Oggi, ha detto, è stata votata «una fiducia per mancanza di fiducia», perché in maggioranza «in materia di sicurezza ci sono molte opinioni diverse», anche se poi vengono sacrificate alla «ragion di Stato» o, meglio, «allo scambio elettorale». Insomma, sta per essere approvato «uno dei provvedimenti più orribili, inutili e dannosi che si potessero scrivere» e che collide «con i diritti essenziali» degli individui e anche «con i sentimenti comuni che sono alla base della nostra società».« Ciononostante, il capogruppo della Lega in Senato, Federico Bricolo, si dice soddisfatto. «Bene ha fatto il Governo a porre la questione di fiducia per accelerare i tempi di approvazione di quest'importante disegno di legge sulla sicurezza. Le opposizioni continuano a fare polemiche sterili e dissentono su tutto: d'altra parte sono diventati il partito del no su ogni proposta, pure sui temi come il contrasto all'illegalità tanto sentiti dai cittadini». Il centrista Giampiero D'Alia, buon ultimo, non approva invece la scelta del voto di fiducia, imposto «per paura del voto segreto». «L'esecutivo - sostiene il capogruppo dell'Udc - vuole imporre il pensiero unico leghista ai suoi senatori ed evitare figuracce di fronte ad alcune norme di questo ddl, norme inutili al contrasto dell'immigrazione clandestina e soprattutto discriminatorie e in palese contrasto con la Costituzione».






N. 733-bis
DISEGNO DI LEGGE
risultante dallo stralcio, deliberato dall'Assemblea il 14 gennaio 2009, dell'articolo 1,
commi 4 e 5, del testo proposto dalle Commissioni permanenti 1ª e 2ª riunite per il
DISEGNO DI LEGGE N. 733
«Disposizioni in materia di sicurezza pubblica»
presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI)
dal Ministro dell'interno (MARONI)
e dal Ministro della giustizia (ALFANO)
COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 3 GIUGNO 2008
Modifiche degli articoli 648-bis e 648-ter del codice penale
Senato della Repubblica X V I LEGISLATURA
TIPOGRAFIA DEL SENATO (900)

mercoledì 1 luglio 2009

Nao esqueçamos os jovens iranianos - Free Iran for Neda - Occhi verso l'Iran i giovani ci aspettano - Revolucion en Iran




La questione non è se saremo degli estremisti, ma quale tipo di estremisti saremo.
M. Luther King

Se um homem não descobriu nada pelo qual morreria, não está pronto para viver.
(*) Martin Luther King (*) - angola xyami - frases

In the end, we will remember not the words of our enemies, but the silence of our friends.
Martin Luther King Jr.

Foto/Pics/Fotografias do dia - Morte do Michael Jackson, Mooda in Cina, United State of America out of Iraq, War in Liban and Outras dicas

Tuesday: The day in photos - Los Angeles
In the wake of Michael Jackson's death, visitors continued to flock to the Jackson family compound in Encino. Apostle Smith, of Westwood, brought his guitar and played for the crowd.

Tuesday: The day in photos - France
(Anne-Christine Poujoulat / AFP / Getty Images)
Tuesday: The day in photos - Vienna
(Hans Punz / Associated Press)
Tuesday: The day in photos - Lebanon
(Bilal Hussein / Associated Press)
The daughter, center, of a Lebanese woman who was shot outside her home Sunday in the Beirut neighborhood of Aisha Bakkar mourns at her mother's funeral. Zeina Miri, 30, was killed in a gunbattle Sunday evening between Sunni supporters of Lebanon's Prime Minister-designate Saad Hariri and rival followers of the Hezbollah-allied Shiite Parliament Speaker Nabih Berri.
Tuesday: The day in photos - Iraq
(Karim Kadim / Associated Press)
The Iraqi honor guard prepares to parade in front of Prime Minister Nouri al-Maliki to mark the day they took control of security of Baghdad and other cities. The U.S. withdrew its combat troops from major urban areas on June 30 as part of an agreement that will see U.S. forces out of Iraq by the end of 2011.
June 30, 2009
Tuesday: The day in photos - China
(John Wong / EPA)
Fashion in China

Tuesday: The day in photos - New York
(Chip East / Bloomberg News)
Protesters who traveled from Detroit demonstrate after the arrival of Fritz Henderson, chief executiver of General Motors Corp., outside U.S. Bankruptcy Court in New York. GM is poised to follow rival Chrysler's path and win approval to sell most of its assets at a hearing set to start today.