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giovedì 27 giugno 2013

ITALIA POST CRISE 2013 | Start up, ponte di idee Napoli-San Francisco - «DAL VESUVIO ALLA SILICON VALLEY E RITORNO»

NAPOLI - Una nuvola di idee che provocherà, si spera, un temporale benefico: progetti da trasformare in imprese. Un «ponte» creativo tra Napoli e San Francisco per aiutare giovani ricercatori campani a sviluppare le iniziative più valide per affermarsi sul mercato. Di questo si è discusso oggi, a Napoli, in un incontro sulla competizione tra idee innovative «Dal Vesuvio alla Silicon Valley e ritorno» al Palazzo dell'innovazione e della conoscenza (Pico).

RETE INCUBATORI - All'evento collabora, attraverso Campania Innovazione, la Regione Campania nell'ambito della costituenda Rete Regionale degli Incubatori, prevista dalla Finanziaria 2013. Otto giovani ricercatori campani hanno presentato la propria business idea durante la «Start up Gym Session» dove i mentor della Mind the Bridge Startup school, insieme ai potenziali investitori, hanno avanzato proposte per migliorare.

IDEE VINCITRICI - Tre le idee vincitrici ci sono Epigenetic (Angela Nebbioso, Gianluca Franci, Lucia Netucci), Youareu (Fabio Decimo, Lilya Kolesmikana, Salvatore Fonzo) e Set Life (Adele Savarese, Lydia Galeno). A premiarli Campania Innovazione, Cesvitec (azienda speciale della Camera di Commercio di Napoli), Banco di Credito Cooperativo di Napoli che finanzieranno la loro partecipazione alla Startup Business School di Mind the Bridge a San Francisco, in autunno. Tra i partecipanti Fabrizio Perrone con Buzzoole «una piattaforma di social media advertising (leggi l'intervista) che consente alle imprese, grazie ad un algoritmo sviluppato e brevettato dalla start up, di identificare i social influencer del proprio settore all'interno di qualsiasi social media».

IL CONVEGNO - La giornata è stata introdotta da un convegno cui hanno preso parte il mondo della ricerca e innovazione (Cnr, Cesvitec), dell'impresa (Mind the bridge Foundation, Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese) della politica (gli assessori regionali alle attività produttive, Fulvio Martusciello, e alla ricerca, Guido Trombetti, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris).

IL CONSOLE MOORE - Sull'importanza degli scambi tra Napoli e Usa si è soffermato il console generale degli Usa a Napoli Donald Moore che ha auspicato la nascita del «ponte» tra Vesuvio e Silicon Valley perchè «al Sud ci sono tante persone che hanno interesse all'innovazione e, al contempo, grandi energie per essere imprenditori».

DISTRETTI - A parlare di eccellenze con i sei distretti tecnologici è stato Trombetti per il quale «i distretti sono costituiti da 500 imprese di cui 350 piccole imprese e la piccola impresa dentro alla rete del sistema riesce a produrre innovazione».

BANDO DA 75 MILIONI - «Tra due settimane - ha reso noto Martusciello - avremo la possibilità di mettere a bando i 75 milioni di euro per le start up, frutto della politica che abbiamo messo in campo per il rifinanziamento dei fondi europei. Una prospettiva per creare occupazione».

Via|Corriere della Sera

lunedì 10 giugno 2013

SOLDI VIVI | La notte di Apple a San Francisco. 5000 sviluppatori mentre il mercato chiede novità

Questa sera alle 19, le 10 della mattina a San Francisco, Apple aprirà la sua annuale conferenza dedicata agli sviluppatori. Saranno almeno in 5000 al Moscone Center davanti al palco dove negli ultimi anni è stato sollevato il velo a molti prodotti, software e servizi della mela morsicata. Le aspettative sono molte perchè da 230 giorni Apple non annuncia novità, le quotazioni dell'azione trattata al Nasdaq, un indicatore che dice molto più della situazione finanziaria, peraltro ottima, sono scese a 441 dollari dopo aver toccato il minimo a 390 in aprile ma ben lontano dal record di oltre 700 dollari toccato in settembre quando non erano pochi a scommettere sul traguardo dei mille dollari. Opposto il consenso che sta spingendo Google e Samsung che si godono la crescita di Android. Questa sera Tim Cook parlerà di software e servizi, del nuovo sistema operativo iOS7 e probabilmente del servizio musicale in streaming iRadio ma dovrebbe esserci dell'altro. I prodotti dovrebbero invece arrivare in autunno, quindi nessun nuovo iPhone per ora. I cartelloni che addobbano il Moscone Center sono molto colorati e in molti sono convinti che proprio tra quei colori si nascondano alcune delle novità.
Enrico Pagliarini|R24

venerdì 20 gennaio 2012

L'Fbi chiude Megaupload e Megavideo offensiva degli hacker contro il governo

Arrestato il fondatore, rischia 50 anni. Si tratta dei più popolari archivi di film e musica online, spesso usati per diffondere materiale protetto da copyright. In manette Kim Schmitz e altre tre persone, gli indagati in totale sono sette. I pirati attaccano il sito della giustizia Usa, dell'Universal, della Riaa e dell'Mpaa.

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NEW YORK - Pugno di ferro degli Stati Uniti contro la pirateria digitale: l'Fbi, in collaborazione con il Dipartimento della Giustizia americano, ha chiuso il sito Megaupload.com e Megavideo.com, ottenendo l'arresto del fondatore e di altre tre persone.
Megaupload è uno dei più noti e più imponenti archivi di film, musica e software, spesso pubblicati senza autorizzazione. Secondo l'accusa, l'attività di Megaupload è costata più di 500 milioni di dollari in mancati profitti ai legittimi detentori del copyright.
Il fondatore del sito, Kim Schmitz, e altri tre sono stati arrestati in Nuova Zelanda su richiesta delle autorità statunitensi. Altre due persone sono ricercate e numerose altre due risultano incriminate. L'atto di forza arriva a 24 ore dallo sciopero di internet 1 per protestare contro il Sopa, la legge antipirateria in discussione al Congresso che, secondo molte internet company tra cui Google e Wikipedia, metterebbe a repentaglio la libertà di espressione online.
L'offensiva dei pirati. La risposta degli hacker non si è fatta attendere: anunciando su Twitter l'operazione #OpMegaUpload, l'attacco di alcuni individui legati ad Anonymous ha reso irrangiungibili i siti del dipartimento di Giustizia statunitense, della casa discografica Universal, della Recording Industry Association of America (Riaa) e della Motion Picture Association of America (Mpaa).
Cos'è Megaupload? Tecnicamente il sito si presenta come un "cyberlocker", una sorta di magazzino tramite il quale gli utenti possono archiviare file troppo grandi da spedire via e-mail per condividerli in via riservata con altre persone. Un uso del tutto legittimo nel quale si innesta una zona grigia di illegalità, poiché molti caricano file protetti da copyright e poi diffondono il link per scaricarli su forum e blog, mettendo di fatto in piedi un giro di contenuti pirata. Megaupload guadagna vendendo pubblicità sulle sue pagine e facendosi pagare da gli utenti che vogliano scaricare più di un certo numero di file a velocità più elevata.
In un comunicato pubblicato poco prima della chiusura, Megaupload bollava come ridicole le accuse di violazione del copyright, affermando che "la stragrande maggioranza del traffico generato dal sito è legale. Siamo qui per restare", garantiva Megaupload, aprendo al dialogo con l'industria dell'entertainment che, scrivevano gli autori del messaggio, "vuole avvantaggiarsi della nostra popolarità".
Di tutt'altro avviso il Dipartimento di Giustizia, secondo il quale Megaupload "ha riprodotto e distribuito illegalmente su larga scala copie illegali di materiale protetto da copyright, tra cui film - anche prima dell'arrivo in sala - musica, programmi televisivi, libri elettronici e software. Le accuse nei confronti degli indagati sono pesanti: associazione a delinquere finalizzata all'estorsione, al riciclaggio e alla violazione del diritto d'autore. Rischiano oltre 50 anni di prigione ciascuno.